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IMBIANCHINO PISA

Imbiancature e decorazioni di interni ed esterni, cartongesso, isolanti.

PITTURAZIONE ESTERNI



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Nella pitturazione di facciate esterne, vengono utilizzate diverse tipologie di prodotti tra i quali:

- A calce:
La tinta a calce e' probabilmente la piu' antica forma di tinteggiatura di superfici architettoniche. E' una dispersione molto diluita di calce in acqua (latte di calce). Pigmenti minerali e terre possono venire aggiunti al latte di calce ottenendo una vasta gamma di coloriture. La pittura a calce puo' essere impiegata sulla maggior parte delle superfici architettoniche, ma si adatta preferibilmente a supporti porosi, come ad esempio intonaci a calce, pietre naturali, laterizi ecc.. Le superfici dipinte a calce sono belle e sono permeabili al vapore, permettendo all'umidita' in eccesso di allontanarsi dall'interno delle murature. La maggior parte dei moderni sistemi di tinteggio hanno una permeabilita' molto bassa e intrappolano facilmente l'umidita' all'interno delle murature quindi all'interno dell' edificio. Le moderne pitture murali hanno, inoltre, la tendenza a 'pellicolare' o a 'fessurarsi' , a differenza delle pitture a calce che invecchiano per cosi' dire 'nobilmente'. La pittura a calce 'lavora al meglio' quando applicata su sottofondi che hanno un elevato grado di suzione come ad esempio intonaci a calce, pietre porose e mattoni pieni. Ad ogni modo, e' possibile intervenire anche su supporti cementizi, a condizione che le superfici vengano adeguatamente preparate.

- Ai silicati:
Le pitture ai silicati, grazie alla loro alta traspirabilita' e permeabilita', sono estremamente adatte per interventi di restauro.
In particolare si prestano ad impieghi su pareti di edifici umidi, come antichi edifici con muri portanti in pietra di grande spessore o come case site in prossimita' di fiumi, laghi o coste, ossia luoghi, dove e' richiesta la massima traspirabilita'. Questa nuova tecnologia viene utilizzata sia su edifici di recente costruzione sia su immobili oggetto di restauro architettonico e, quindi, antichi. Per tali motivi le pitture ai silicati sono una valida alternativa alle piu' classiche pitture a base di calce. Rispetto a quest'ultime, infatti, pur presentando una struttura minerale simile, assicurano prestazioni e durata superiori, soprattutto in relazione all'alta resistenza agli agenti atmosferici, fisici e meccanici. I supporti maggiormente indicati per eseguire pitture ai silicati sono, in genere, quelli minerali, con esclusione del gesso. Ugualmente inadatti sono i supporti in cemento espanso, per i quali l'applicazione di pitture ai silicati e' del tutto sconsigliata. Altri supporti non adatti a prodotti silicati sono il legno, pannelli truciolati e vecchie pitture filmogene con presenza di oli o resine.

- Al quarzo:
il quarzo e' stato molto utilizzato per le finiture di facciate esterne negli stabili degli anni Ottanta e Novanta. Le prime applicazioni del prodotto, fatte probabilmente in maniera sbagliata o con materiali plastici di non alto livello, hanno fatto si' che tali superfici si deteriorassero rapidamente: rigonfiamenti e distacchi ne erano, e tutt'oggi ne sono, la manifestazione della mancanza di traspirabilita'. Oggi con le tecniche utilizzate, se vengono rispettati i passaggi progettuali giusti, la resa e' di ottimo livello e di lunga durata.

- Silossanica:
Sul mercato, oltre alle tradizionali pitture a tempera (adatte solo per gli interni), a base di grassello di calce e ai silicati, si trova una vasta gamma di prodotti composti da resine organiche e/o materie plastiche: uno dei piu' interessanti sono le pitture silossaniche. nelle condizioni ideali queste tinteggiature presentano un'ottima resistenza agli agenti atmosferici, e in particolare ai raggi ultravioletti e al dilavamento dell'acqua piovana: il colore tende quindi a rimanere inalterato per lunghi periodi, rendendo meno frequente la necessita' di dover ritinteggiare la superficie, e percio' abbattendo le spese di manutenzione nel medio-lungo periodo. Anche la comparsa di danni dovuti all'abrasione, e in generale al degrado da usura, viene ostacolata, e percio' questi prodotti risultano utilizzabili anche nelle parti basamentali degli edifici, rendendo sostanzialmente superflui i rivestimenti in pietra, cotto o intonaco cementizio. Nelle giuste condizioni ambientali, sono infine permeabili al vapore acqueo e impermeabili all'acqua allo stato liquido: consentono dunque la corretta traspirazione della parete dall'interno verso l'esterno (ostacolando la proliferazione di muffe e impedendo il ristagno di umidita' di condensa, con conseguente diminuzione del comfort ambientale), e viceversa impediscono all'acqua piovana o alla rugiada di impregnare la muratura, contribuendo nel medio periodo a ridurre il degrado degli edifici. Tuttavia, occorre valutare attentamente in base alle caratteristiche dell'edificio (posizione, esposizione ai punti cardinali, materiali costitutivi...) quando il ricorso alle pitture silossaniche risulta davvero conveniente, perche' l'uso nelle posizioni e in ambienti sbagliati puo' annullarne tutti i pregi o perfino evidenziare alcune criticita'. Infatti, alcuni dei punti di forza di questi prodotti possono purtroppo trasformarsi in veri e propri difetti: ad esempio l'impermeabilita' all'acqua e la permeabilita' al vapore acqueo diventano problematiche in caso di forte umidita' proveniente dall'interno degli edifici (magari dovuta alla presenza di un'infiltrazione in una tubatura dell'acqua o alla rottura di un pluviale incassato), perche' l'acqua non riesce a evaporare all'esterno e genera efflorescenze saline sotto allo strato di tinteggiatura, che ne causano dapprima il distacco e poi la caduta in piccole scaglie. Inoltre, in presenza di pollini, spore e licheni i componenti della tinteggiatura producono ossalati, che, benche' non dannosi in se stessi, possono comunque produrre antiestetiche macchie o vere e proprie patine, compromettendo l'aspetto generale della parete. Infine, se non applicata correttamente, questa tinteggiatura tende a distaccarsi dal supporto, rendendone necessaria la rimozione e successiva ristesura, con ovvio dispendio di tempo e denaro.

- Elastomerica:
La pittura elastomerica e' indicata per i cicli di intervento su superfici murarie cavillate o in presenza di micro fessurazioni non superiori ad 1 mm,sia all'esterno che all'interno, sempre previo Fissativo Isolante. Il copolimero elastomerico di cui e' composto e' dotato di elevata elasticita'. La resina acrilica di cui e' composta conferisce al prodotto alta resistenza al lavaggio ed all'ambiente alcalino tipico dei supporti cementiti ed in genere degli intonaci. Le superfici verniciate con questa pittura assumono un aspetto estetico opaco. La pittura elastica una volta applicata ed essiccata,forma un rivestimento elastico impermeabile all'acqua ed alla anidride carbonica E' sconsigliata la pitturazione di tutte superfici con cedimenti strutturali i quali non possono essere sanati solo con ciclo elastomerico.

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